Reato abuso dei mezzi di correzione - Avvocato penalista a Roma Milano, studio legale specializzato in diritto penale
Quando si parla di abuso dei mezzi di correzione, di quale reato si tratta
L’abuso dei mezzi di correzione oppure di disciplina viene incluso nel codice penale italiano. Tale reato viene punito dalla legge in base all’articolo 571. Questo tipo di crimine può essere commesso solo da alcune determinate persone dato che avviene in ambienti particolari. Infatti spesso le vittime sono sottoposte all’autorità delle persone che commettono un crimine del genere le quali arrecano a loro pregiudizi di varia natura e malattie fisiche o mentali.
Gli ambienti più comuni dove vengono commessi questi abusi sono in famiglia, anche se bisogna distinguerlo dal reato di maltrattamenti in famiglia. Oppure a scuola dal suo personale, dal personale sanitario o anche nelle carceri dal personale penitenziario. Quando si parla di una malattia che viene arrecata alla vittima, questa nozione deve essere intesa in senso ampio.
Quindi in caso si abuso dei mezzi di correzione per malattia si sottointendono lacerazioni, contusioni, echimosi, lesioni lievi e tutto quello che va a toccare l’integrità fisica di una persona. Ma non solo l’integrità fisica perche anche i danni psicologici derivanti da questi abusi come l’insonia, l’ansia, la depressione, disturbi dell comportamento e del carattere fa parte della sfera delle malattie causate dall’abuso dei mezzi di correzione.
Quindi seguendo questa logica i mezzi correttivi che hanno lo scopo di educare devono essere utilizzati con molta attenzione e solo nei casi che sono permessi dalla legge e con le modalità giuste. Ad esempio in una scuola all’insegnante non è permesso utilizzare la violenza con i propri studenti, però nel caso ci fosse bisogno, può prendere delle misure disciplinari. In caso contrario il reato di abuso dei mezzi di correzione viene punito con la reclusione di sei mesi.
Qual’è la linea sottile del confine tra abuso dei mezzi di correzione e l’uso legittimo di tali mezzi
Quando si parla di questo argomento nasce spontanea la domanda: come si può decidire se il comportamento di una persona che ha autorità su un altra persona sta abusando dei mezzi che ha a sua disposizione, oppure li sta usando in buona fede? Infatti è molto difficile essere univoci su questo punto perche spesso ci sono dei pareri discordanti. Non è facile fornire delle regole e delle indicazioni ben precisi, perche in base ai diversi casi che la giurisprudenza si ritrova ad analizzare, prende delle posizioni molto variegate.
Ad esempio se un professore mette in punizione un alunno da una parte può essere ritenuto un abuso dei mezzi di correzione, se la punizione viene considerata troppo eccessiva. Dall’altra può anche essere ritenuto un uso legittimo di tali mezzi che hanno come solo scopo l’educazione dell’soggetto e la proibizione di comportamenti che oggettivamente possono essere considerati pericolosi, dannosi e insolenti.
Quindi prima di dare un giudizio di condanna per abuso dei mezzi di correzione, bisogna prima verificare bene tutti i fatti e la situazione perche come abbiamo visto può rilevarsi un campo molto delicato e dove può essere molto facile dare dei giudizi sbagliati sia in un senso che nell’altro.
Come possiamo capire se una condatta è quella tipica da abuso dei mezzi di correzione
La legge dice che è colpevole di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina qualunque persona che è investita di un potere legittimo di correzione o di disciplina. Di consegueza si è di fronte ad un reato quando un soggetto che ha un autorità simile, è legato alla sua vittima ed esercita su di essa questa autorità in modo impropriato. Per poter capire meglio l’abuso di tali mezzi di autorità si cerca di individuare quei comportamenti che si possono definire di tipica condotta di abuso.
La condotta tipica viene considerata e di conseguenza condannata dalla legge, quella condotta che viene fatta in modo inadeguato e con modalità illecite, ma che soprattutto non ha più come scopo e interesse principale quello di educare. Al contrario l’unico scopo è quello di denigrare la vittima e sconfina nell’abuso quando il soggetto come conseguenza di questo tipo di comportamento, ha delle percussioni più o meno gravi fisici o mentali.
Quindi per poter determinare dal punto di vista giuridico se un comportamento è abuso dei mezzi di disciplina o meno, molto importante è l’elemento della malattia. Specialmente se si manifesta nella psiche della persona. Questo perche quando si parla di malattia della mente è un argomento più ampio di quello delle malattie fisiche che ne possono derivare. Essendo questo campo molto delicato da giudicare bisogna essere molto cauti nel emettere una condanna.
Tale decisione spetta al tribumale monocratico in udienza preliminare. Durante le eventuali indagini non è previsto ne l’arresto ne il fermo. Sono previste però delle misure cautelari, quindi la custodia cautelare in carcere solo in quei casi particolarmente gravi. Oppure viene effettuato l’allontanamento dalla casa familiare dell’soggetto se in danno dei prossimi congiunti o convivente.



