Reati crimini colletti bianchi, avvocato penalista Roma Milano

Reati dei colletti bianchi  - studio legale di diritto penale Roma Milano
I colletti bianchi in genere sono prevalentemente impiegati o funzionari, sono dei professionisti salariati (ad esempio certi dottori), possono essere anche semplici impiegati amministrativi. I manager, invece, in taluni casi particolari sono considerati appartenenti alla categoria dei colletti bianchi, in altri casi particolari non vengono considerati appartenenti a tale categoria.

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Il particolare nome di colletto bianco deriva dalla stessa camicia bianca indossata dai lavoratori alcuni anni fa. Attualmente i colletti bianchi sono vestiti in modo elegante, sempre con la classica giacca e  cravatta; l’eleganza li contraddistingue in maniera marcata. Li identifica come ceto lavorativo con grandi responsabilità, a cui sono affidati ruoli molto importanti per la vita stessa dell’azienda.

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Con “crimine di un colletto bianco” intendiamo approssimativamente il reato commesso da una persona rispettabile e di elevata condizione sociale nel corso della sua occupazione. L’aspetto significativo del crimine dei colletti bianchi è che esso non risulta associato alla povertà o alle patologie personali sociali e personali che lo accompagnano.

Avvocato penale internazionale: imprenditori, mafiosi, politici, riciclaggio di denaro

I crimini dei colletti bianchi colpiscono una o più delle seguenti categorie di vittime: consumatori, concorrenti, azionisti e altri investitori, inventori, dipendenti; tra le vittime figura anche lo stato, leso dalle frodi fiscali e dalle corruzioni dei pubblici funzionari. Questi reati non sono semplici violazioni di norme tecniche ma comportamenti premeditati relativamente unitari e coerenti.


Il “crimine dei colletti bianchi” e il comune “furto professionale” hanno somiglianze ma soprattutto importanti differenze. Le più indicative riguardano il concetto che il reo ha di se stesso e l’opinione che la collettività ha di lui. Il ladro professionale si considera un criminale e non diverso è il giudizio della comunità nei suoi confronti.

Non avendo alcuna aspirazione a godere di una buona reputazione sociale, egli va fiero della propria fama di criminale. L’uomo d’affari, viceversa, si considera un cittadino rispettabile e, nel complesso, questa è anche l’opinione della pluralità; anche quando viola la legge, l’imprenditore non si considera un criminale. L’opinione che il reo ha di se stesso costituisce un importante problema criminologico.

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I soggetti chiamati ad applicare la normativa contro i crimini spesso appartengono alla medesima classe sociale dei rei e in qualche caso si sono resi autori delle stesse o di analoghe forme di comportamento illecito, sulla dannosità del crimine dei colletti bianchi. Un reato comune tende a unire la comunità: la gente esprime un compatto disprezzo nei confronti dei criminali comuni e del crimine comune, ne trae conferma del proprio senso di superiorità, grazie anche alla vivida descrizione fornita dai mass media, delle conseguenze infamanti e delle condanne a pene detentive cui spesso vengono assoggettate.

Differente invece il discorso per i crimini dei colletti bianchi, questi hanno meno visibilità sui mass media e di conseguenza generano meno sdegno da parte della gente comune, ma le conseguenze di un crimine effettuato da un colletto bianco possono essere ben più dannose rispetto a un reato da strada. C’è più gente mutilata o uccisa da interventi chirurgici superflui compiuti da medici a solo scopo di lucro, che non da lesioni o omicidi a sangue freddo.

Quelli dei colletti bianchi sono i crimini veramente pericolosi.
Per capirci, i colletti bianchi sono l’opposto delle tute blu: arrivano in ufficio con la giacca e la cravatta annodata intorno al colletto immacolato e hanno un lavoro che non sporca le mani.«il crimine dei colletti bianchi può definirsi come 'il reato commesso da una persona rispettabile e di elevata condizione sociale nel corso della sua occupazione'».


Quali sono questi crimini? - avvocato penale
L'aggiornamento del codice Antimafia prevede l'estensione del sequestro e la confisca dei beni ad un catalogo di reati considerati tipici dei “colletti bianchi” che vanno dalla concussione e il peculato, alla malversazione, alll'induzione indebita a dare o promettere utilità, passando dalla corruzione per esercizio della funzione, per atti contrari ai doveri d'ufficio e in atti giudiziari, e l'istigazione alla corruzione.


Reati dei colletti bianchi: di cosa si tratta?
L’espressione reati o crimini dei colletti bianchi si riferisce a quella tipologia di reati, impuniti nella maggior parte dei casi, commessi da esponenti della politica e dell’economia.
Si tratta di reati compiuti da individui rispettabili, che non prevedono l’uso della violenza, che sono realizzati nell’ambito del proprio lavoro e che sono fondati su motivi economici. Purtroppo, però, non si può dare una delimitazione precisa a questo tipo di reati, in quanto essi rientrano in vari provvedimenti legislativi, per cui è importante, almeno, capire quali sono gli ambiti di realizzazione di questi crimini. I diversi ambiti dei reati dei colletti bianchi.


È importante delimitare gli ambiti in cui questi reati si verificano.
1. quello delle corruzioni, relativo alla promessa di denaro a funzionari pubblici affinchè esercitino le loro funzioni o i loro poteri a vantaggio di alcuni soggetti economici
2. quello delle frodi in erogazioni pubbliche, riguardante il caso di chi prende finanziamenti o contributi pubblici per far realizzare opere pubbliche che, poi, in realtà, non realizza
3. quello delle turbative d’asta, ossia casi in cui soggetti economici si inseriscono in una gara pubblica, condizionando il contraente con minacce e promesse
4. quello delle truffe ai danni dello Stato, il che avviene soprattutto a carico di banche
5. quello dell’insolvenza fraudolenta, che consiste nell’accettare obbligazioni pur sapendo che non saranno rispettate
6. quello dell’appropriazione indebita, che riguarda il possesso legittimo di somme altrui per danneggiare, ad esempio, una società, da parte di un suo dirigente o di un suo dipendente.

A tutto ciò, vanno aggiunti i reati societari, cioè quei reati commessi sul patrimonio sociale e nell’ambito delle attività societarie.
La difesa relativa ai reati dei colletti bianchi è molto importante perché quelli che ne sono implicati hanno bisogno di una difesa diversa dal solito, in quanto si tratta di clienti che hanno un’ottima preparazione professionale, per cui non si accontentano di un legale qualsiasi, ma mirano ad un eccellente avvocato penalista.

L’avvocato penalista dovrà essere esperto nelle norme del diritto tributario e bancario, in modo da garantire un’eccellente difesa a tutti quelli accusati o indagati per questi reati, grazie anche alla sua conoscenza del mercato finanziario e alla massima importanza data al cliente in ogni momento.

 
 

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