Assistenza detenuti, avvocato roma

Assistenza detenuti, avvocato penalista roma - Carceri di Tor di Nona, Corte Savella, Carcere Mamertino, Carcere di Rebibbia, Carcere di Regina Coeli

  • Frode e reati dei colletti bianchi, Avvocato Penalista Roma Milano

    Avvocato penalista a Roma - Milano per imputati per crimini o reati dei colletti bianchi o white-collar crimes

    Avvocato penalista a Roma - Milano per imputati per crimini o reati dei colletti bianchi o white-collar crimes

    reati penali: corruzione, riciclaggio di denaro, reati finanziari, reati economici, reati bancari, insider trading, truffa, estorsione, bancarotta fraudolenta, reati fallimentari, frode fiscale, evasione fiscale.
    Accade spesso di sentir menzionare i crimini dei colletti bianchi o white-collar crimes ma quando si chiede con precisione di cosa si tratta, la risposta è incerta. Così come si fa sovente riferimento alla responsabilità “penale” delle società ma poi sorgono gli interrogativi sul concreto contenuto della stessa.


    Cominciamo con il dire allora che il termine “white-collar crimes” ha origine alla fine degli anni Trenta negli Stati Uniti, anche se il fenomeno che la locuzione vuole descrivere è assai più risalente. Comunemente, si attribuisce la paternità del termine al sociologo americano Edwin Sutherland, il quale definiva questo tipo di delitto come un crimine non caratterizzato da una violenza ma commesso da un soggetto rispettabile, di elevata condizione sociale, in occasione della sua attività lavorativa.

  • Ordini restrittivi, arresto, assistenza detenuti, avvocato penalista


    Puoi ottenere un ordine restrittivo per proteggere te o i tuoi figli dalla violenza, Se sei vittima di abuso, dallo stalking e dalle molestie sessuali. Un ordine restrittivo viene emanato da un tribunale per evitare che il perpetratore abbia contatti con te; se non viene rispettato, ci sono delle conseguenze legali. Ecco come richiederne uno,se ti trovi in una situazione di pericolo o di abuso immediato, ma ricorda ,non esitare a chiamare la polizia.


    Un ordine restrittivo è un provvedimento che permette a delle vittime di maltrattamenti, stalking e simili di potersi tutelare dai propri aguzzini. Indubbiamente, un ordine restrittivo è una misura estrema, ma se ti senti in pericolo o infastidito dall'atteggiamento di una o più persone, ti consigliamo di non esitare a chiedere una. Sempre più spesso si sente parlare di aggressioni o addirittura omicidi commessi non da estranei, bensì da mariti, padri o fidanzati.

    La legge permette di tutelarvi tramite un ordine restrittivo. Se siete in una delle situazioni sopracitate o conoscete qualche persona che lo è, allora questa guida fa al caso vostro. Oggi infatti vi mostreremo come ottenere un ordine restrittivo.


    L’ordinanza restrittiva è un ordine che il giudice concede in base all’analisi delle prove in atto ad un soggetto che ne richiede l’esistenza per proteggere al soggetto stesso e alla sua famiglia e viene rilasciato ed emanato da un tribunale. Il soggetto che riceve tale ordinanza deve rispettarla se non vuole incorrere in problemi penali e non arrivare al carcere. Disobbedire a questo divieto fa considerare l’accusato un criminale, e la polizia procederà pertanto per via legale.


    L' ordinanza viene eseguita specificamente per te e per la tua situazione. La persona commette un reato se fa qualunque cosa che l' ordinanza specifica che non deve fare. Questo è una 'violazione' dell'ordinanza. Devi informare la polizia se la persona fa qualunque di queste cose. Riceverai tre copie restrittiva per posta o dalla polizia pochi giorni dopo l' udienza in tribunale. È una buona idea conservare una copia in un luogo sicuro, tenere una copia con te (per esempio in borsa o in macchina), e dare la terza copia a qualunque altra persona che ne abbia bisogno (per esempio, la scuola che i tuoi bambini frequentano).

    Leggi le copie attentamente per sapere esattamente cosa l' altra persona (il convenuto) può e non può fare (le condizioni). In questo modo, saprai se l' altra persona fa qualcosa che infrange qualsiasi delle condizioni, nel qual caso devi informare la polizia.Spesso, un' ordinanza sarà emessa per un determinato periodo di tempo, per esempio, uno o due anni. Se un' ordinanza non specifica un periodo di tempo, ciò significa che l' ordinanza continuerà indefinitamente.

    Se il convenuto infrange qualunque delle condizioni dell’ordine, questo è definito come infrazione dell’ordinanza e considerato un reato criminale, per il quale il convenuto può essere accusato. N.B. Stai attento che tu non faccia qualcosa che potrebbe essere un' infrazione o che causi all'altra persona d' infrangerla. Per esempio, se all'altra persona non è permesso di mettersi in contatto con te, tu non puoi andare a farle visita o telefonarle. Altrimenti, anche tu commetti un' infrazione della legge e potresti essere accusato di un reato criminale.

    L’arresto consiste in una temporanea privazione della libertà personale che la P.G. dispone a carico di "chi viene colto nell’atto di commettere il reato" (c.d. flagranza propria) o di "chi, subito dopo il reato, è inseguito dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altre persone ovvero è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima" (c.d. flagranza impropria) (art. 382 c.p.p.). Il tutto con la finalità di impedire che il reato venga portato a conseguenze ulteriori ed assicurare l’autore alla giustizia.


    Quali sono I diritti dei detenuti?
    I detenuti e gli internati hanno il diritto di avere colloqui visivi con i familiari o con persone diverse (quando ricorrono ragionevoli motivi), oltre che con il difensore e con il garante dei diritti dei detenuti. Durante il colloquio, che si svolge in appositi locali senza mezzi divisori e sotto il controllo visivo e non auditivo del personale di polizia penitenziaria, il detenuto deve tenere un comportamento corretto; in caso contrario, può essere escluso dai colloqui. Ogni detenuto in regime ordinario ha diritto a sei colloqui al mese, ciascuno per un massimo di un’ora e con non più di 3 persone per volta.

    Il detenuto ha pure diritto a colloqui telefonici con i familiari e conviventi, e in casi particolari (per accertati motivi) con persone diverse; tali colloqui sono concessi una volta a settimana per la durata massima di 10 minuti ciascuno, nonché al rientro in istituto dal permesso o dalla licenza. Le spese sono a carico del detenuto. Regole più restrittive sono previste per i regimi speciali. La richiesta deve essere indirizzata, per gli imputati, all’Autorità Giudiziaria che procede; per i condannati (anche con sentenza di primo grado) e per gli internati, invece, essa va inoltrata al direttore dell’istituto.

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